Mixomatosi della lepre, stop alla caccia in 13 aree del Veneto

La Regione del Veneto sospende la caccia alla lepre in dodici ambiti territoriali di caccia e in un comprensorio alpino e vieta su tutto il territorio regionale i ripopolamenti della specie. Le due misure, annunciate venerdì 30 ottobre 2026, servono a frenare la diffusione della mixomatosi legata alla variante virale nota come Toledo-MYXV, che colpisce le lepri selvatiche.
Dove e fino a quando si ferma la caccia
Il decreto firmato dal presidente della Regione, Alberto Stefani, sospende il prelievo della lepre comune dal 31 ottobre al 30 novembre 2026, cioè fino alla chiusura prevista dal calendario venatorio regionale per questa specie. Lo stop riguarda gli ambiti RO01, RO02, RO03, PD04, VE02, VE03, VE04, VR05, VR06, TV03, TV05 e TV06 e il comprensorio alpino TV14. Non si tratta di una chiusura generale della caccia: la misura vale solo per la lepre e solo nelle aree indicate. Stefani l'ha definita «cautelativa, mirata e temporanea».
Stop a catture, spostamenti e rilasci
Con una delibera proposta dagli assessori Dario Bond (Agricoltura, Caccia e Pesca) e Gino Gerosa (Sanità), la Giunta ha inoltre vietato in tutto il Veneto la cattura di lepri per il ripopolamento, il trasferimento di animali catturati o allevati e la loro immissione in natura, comprese le lepri provenienti dall'estero. Il divieto resterà in vigore fino a nuova disposizione, in base all'andamento della malattia.
La situazione in Veneto
Secondo la Regione, la malattia è presente in tutte le province venete tranne Belluno, considerata comunque esposta per la vicinanza alle zone colpite, e sono stati segnalati focolai anche in allevamenti di conigli e lepri. Il ceppo, individuato per la prima volta in Spagna, era stato rilevato in Italia nell'agosto 2026 in un allevamento di lepri in provincia di Padova, come comunicato dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, e poi confermato in lepri selvatiche negli ambiti di caccia del Padovano e del Veneziano.
Cacciatori, agricoltori e operatori faunistici sono invitati a segnalare ai Servizi veterinari dell'Ulss le lepri trovate morte o moribonde e gli animali con sintomi compatibili, come noduli sulla pelle, palpebre gonfie e infiammazioni agli occhi, indicando se possibile la posizione e allegando fotografie.
Fonti Regione del Veneto, Telenuovo, IZSVe



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